Il nome della rosa

Opera di Umberto Eco ambientata sul finire dell’anno 1327

di Umberto Eco

L’opera, ambientata sul finire dell’anno 1327, si presenta con un classico espediente letterario, quello del manoscritto ritrovato, opera, in questo caso, di un monaco di nome Adso da Melk, che, divenuto ormai anziano, decide di mettere su carta i fatti notevoli vissuti da novizio, molti decenni addietro, in compagnia del proprio maestro Guglielmo da Baskerville. La vicenda si svolge all’interno di un monastero benedettino ed è suddivisa in sette giornate, scandite dai ritmi della vita monastica.

Guglielmo (rancescano e inquisitore “pentito”) è stato inviato al monastero dall’imperatore con lo scopo di partecipare ad un congresso che vedrà protagonisti i francescani (sostenitori delle tesi pauperistiche e alleati dell’imperatore Ludovico) e i delegati della curia papale di Papa Giovanni XXII, insediata a quei tempi ad Avignone.

L’abate però ,nel timore che un recente “suicidio” possa turbare tale evento,incarica Guglielmo (e Adso di conseguenza) di indagare. Nel corso dei giorni però accadono altre tragedie ed una serie di indizi porteranno il francescano alla verità ,senza però evitare tragiche conseguenze al monastero stesso.

Questo romanzo è stato anche trasposto in video grazie ad un film ((The Name of the Rose) del 1986 diretto da Jean-Jacques Annaud dove Guglielmo e Adso sono interpretati rispettivamente da  Sean Connery e Christian Slater.

Le paludi di Hesperia

Di Valerio Massimo Manfredi

Racconto che rielabora in chiave narrativa i poemi perduti del ciclo troiano ed in particolare quelli che narrano i ritorni degli eroi della guerra di Troia.

Su Aiace Oileo si abbatte l’ira di Poseidone, Agamennone viene ucciso dalla moglie Klitemnestra e dall’amante Egisto ed Ulisse non fa ritorno in patria sparito chi sa dove (Il ritorno di Ulisse è narrato in Il mio nome è Nessuno. Il ritorno). Particolare enfasi è posta sulle peregrinazioni di Diomede che, tradito e odiato dalla moglie, è costretto a fuggire da Argo e cercare una nuova patria nelle terre inospitali di Hesperia (che poi sarebbe l’Italia).

  La fine delle sue avventure è sancita dalla conquista di un nuovo regno ma la pace raggiunta non impedirà che si compia la tragedia dell’ultimo eroe omerico.

Luci dal Futuro

Il lander Viking 1 giunge sul pianeta marte nel 1976. Sin da subito dalla Terra si accorgono di una strana luce all’orizzonte. Si scoprirà più avanti che si tratta di un codice morse proveniente chissà dove.

Marte, molti secoli dopo. La Terra viene “colpita” da uno strano virus che “costringe” i terrestri ad azioni sconsiderate sul clima e coinvolge indirettamente anche la colonia d Marte che dipende ancora in maniera importante dal pianeta. Un gruppo uomini e donne selezionate del piante rosso tenta allora di invertire questo processo con azioni al limite della fantascienza.

Questo secondo libro di Paolo Broccolino ne mostra la notevole crescita in termini di narrativa (non che 121 anni all’estinzione sia brutto anzi). Per come la storia è strutturata, per le idee che mette in campo, per il coinvolgimento che procura la considero sicuramente un must da leggere per gli amanti della letteratura fantascientifica ma non solo.

Le lame scarlatte

di Rob Himmel

 Lynx, il più celebre assassino di Ganderia, è ormai inattivo da diversi anni e se ne sta pacificamente lontano dalla città ma fatti esterni alla sua volontà fanno si che ritorni. Iniziano quindi tutta una serie di intrighi di potere tra le otto organizzazioni che gestiscono nell’ombra la vita della città.

Lynx suo malgrado si trova coinvolto in una serie di accadimenti che metteranno a rischio la sua vita e quella dei suoi “ritrovati” amici. A tessere le ragnatele del tutto vi è una vecchia conoscenza dell’assassino che si svelerà solo a giochi fatti.

121 anni all’estinzione

Romanzo di Paolo Broccolino.

2017, un team di ricercatori facenti capo al JPL (NASA Jet Propulsion Laboratory) scopre in maniera del tutto casuale un meteorite (nana bruna) diretto nel sistema solare. Tale corpo celeste, rinominato Tamara, causerà ingenti cambiamenti. La più drammatica e tragica conseguenza sarà quella legata alla deviazione di Mercurio che da li a 121 anni entrerà in collisione con la Terra.

A questo punto parte a rotta di collo tutta una corsa all’evoluzione scientifica (con qualche colpo di scena) atta a far modo di scongiurare questo tragico epilogo per il pianeta Terra.

Come finisce ? Sta a voi scoprirlo.

Personalmente ho trovato questo libro entusiasmante. È scritto talmente bene che sembra ripercorrere fatti che davvero potrebbero accadere. Non tralascia niente, dall’evoluzione tecnologia ai problemi sociali legati ad essa.

Lo consiglio vivamente e non ve ne pentirete.

121 Anni all’estinzione

L’ultimo Unicorno

di Peter S. Beagle

«L’unicorno viveva in un boschetto di lillà, completamente sola.». Un bel giorno si chiese se al mondo esistessero ancora esseri come lei. Con questa premessa decise di partire lasciando il suo “boschetto incantato” per mettersi alla ricerca dei suoi simili.

Durante il suo peregrinare incontrerà diversi personaggi : una strega cattiva e un mago gentile, una donna coraggiosa e un principe leale, e tanti altri.

Imparerà cosa significhino le gioie e i dolori dell’essere mortali, fino a giungere al castello di un re triste e crudele, dove si compiranno tutti i destini.

Questo è sicuramente uno dei più bei romanzi fantasy che siano mai stati scritti a mio parere. È condito di ironia, malinconia, bellezza, amore, rimpianto e meraviglia.

di Peter S. Beagle

L’ultimo unicorno

Il mio nome è Nessuno. Il ritorno

Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani.

Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele e il figlio lasciato bambino.

Ma il ritorno è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei.

Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l’eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino…

Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l’astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un’isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni… Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell’esultanza. Il giorno della vendetta… Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell’eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Manfredi dà voce al viaggio più straordinario di tutti i tempi.

Il mio nome è Nessuno. Il ritorno

Il mio nome è Nessuno. L’oracolo

Atene, 17 novembre 1973. Un eminente archeologo muore misteriosamente subito dopo aver ritrovato il vaso d’oro dell’indovino Tiresia.

Poche ore più tardi, mentre scoppiano i disordini di Piazza del Politecnico, una giovane e bella studentessa viene catturata, stuprata e uccisa dalla polizia sotto gli occhi del fidanzato, Claudio Setti.

Dieci anni dopo, una catena di efferati delitti sconvolge la Grecia. Riti annunciati da oscure profezie. Omicidi senza spiegazione per chi non abbia vissuto i giorni della rivolta studentesca e non conosca il segreto del vaso di Tiresia, sul quale era raffigurata la profezia riguardante l’ultimo viaggio di Ulisse: una seconda odissea durante la quale l’eroe omerico sarebbe arrivato fino alla fine del mondo, a interrogare il misterioso “oracolo dei morti”…

Il mio nome è Nessuno. L’ oracolo

La progenie di Abaddon

In un mondo dominato dal caos e dalle tenebre (di cui Abaddon è il signore assoluto) viene portata avanti una lotta senza tregua tra bene e male (luce ed oscurità)

Non vi è oscurità peggiore di quella celata nel cuore dell’uomo

Storia autoinclusiva (mono volume) di Rob Himmel.

In un mondo dominato dal caos e dalle tenebre (di cui Abaddon è il signore assoluto) viene portata avanti una lotta senza tregua tra bene e male (luce ed oscurità). Il tutto si intreccia con la vicenda di due ladri Kelo e Bhor e delle loro avventure o meglio dire disavventure. La figura di uno dei due personaggi risulterà cruciale nella narrazione con un finale originale ed inaspettato (almeno per me).

La scrittura in generale è davvero scorrevole e la storia non annoia mai anzi invoglia a leggere sempre di più.

Himmel si è rivelato un abile narratore.

La progenie di Abaddon

Paradox

Chi nasce, nasce per soffrire. Chi è creato, è creato per servire . Libro di Massimo Spiga

Chi nasce, nasce per soffrire. Chi è creato, è creato per servire

Questo libro di Massimo Spiga racconta la storia di Perla, una ragazza moderna che però vive in una borgata di Roma caratterizzata da spacciatori, tossici e criminali. La stessa famiglia della ragazza è disastrata. La ragazza fa amicizia con un barbone (Tao) il quale vede cose che nessuno vede o che non capisce. Lei invece si, vede qualcosa e quel qualcosa la porta alla scoperta del Cubo, un fenomeno alieno che appare di tanto in tanto in cielo. Un giorno però il cubo deflagra e ne escono due entità , il feroce Giallo e D il gatto dei portali. La loro è una lotta intrappolata in un loop temporale infinito. Coinvolta in questa millenaria rivalità Perla dovrà affrontare diversi pericoli nel tentativo di salvare la sua famiglia ,la sua gente e forse l’intero universo.

Paradox di Massimo Spiga